consiglio pastorale

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è il principale organismo di partecipazione della parrocchia.
Riflette, consiglia e agisce sulla vita della comunità e per la crescita nella fede comune.
Domenica 19 aprile 2015 avrebbero dovuto tenersi le elezioni per il nuovo Consiglio Pastorale ma..., essendo il numero dei candidati inferiore a quello degli eligendi, nel rispetto delle norme di diritto canonico le elezioni non hanno avuto luogo ed il nuovo Consiglio risulterà composto dai membri candidati integrato da quelli di nomina diretta del Parroco.
 
 
L'esortazione del Cardinale

CardinaleIl rinnovo dei Consigli pasto­rali parrocchiali e degli altri organismi di parteci­pazione e di consiglio a livello decanale e diocesano

Carissimi, per vincere lo scoraggiamento e il malumore che rischia di invecchiare le nostre comunità, basta che io, che tu, che noi ci coinvolgiamo nell’affasci­nante compito di annunciare Gesù Cristo, motivati solo dalla docilità allo Spirito di Dio che abita in noi.

La situazione e perciò l’esito dell’im­pegno può anche essere modesto, può anche essere complicata, la storia di una comunità può anche aver causato ferite, ma lo Spirito di Dio non abban­dona mai la sua Chiesa.

Non solo l’immenso patrimonio di bene, ma anche le difficoltà possono rivelarsi feconde di nuove risorse, vocazioni e manifestazioni della gloria di Dio se ci sono persone che accolgo­no l’invito a dedicarsi all’edificazione della comunità. Il rinnovo dei Consigli pastorali parrocchiali e degli altri orga­nismi di partecipazione e di consiglio a livello decanale e diocesano è l’occa­sione propizia. Invito quindi tutte le comunità a preparare bene questi adempimenti e chiedo a tutti di doman­darsi: «Io che cosa posso fare per con­tribuire all’edificazione di questa comunità?». Mi permetto di offrire una risposta e di formulare una pro­posta: tu sei pietra viva di questa comunità, tu sei chia­mato a santificarti per rende­re più bella tutta la Chiesa, tu sei forse chiamato ad approfon­dire la comunione da cui scaturisce quel «giudizio di fede» sulla realtà che lo Spirito chiede a questa comunità, in questo momento, in questo luogo. Ascoltare lo Spirito di Gesù risorto che ti suggerisce di riconoscere i doni che hai ricevuto e il bene che puoi condivi­dere, ti consentirà di offrire un contribu­to al cammino della comunità parroc­chiale, decanale, diocesana. Servono esperienze, competenze diversificate, capacità comunicative, ma i tratti fon­damentali e indispensabili sono l’amore per la Chiesa, l’umiltà che persuade alla preghiera e all’ascolto della Parola di Dio, la docilità allo Spirito che comuni­ca a ciascuno doni diversi per l’edifica­zione comune. Per questo vi scrivo, carissimi: per incoraggiare ciascuno a sentirsi lieto e fiero di poter offrire qual­che dono spirituale per il bene della nostra amata Chiesa ambrosiana. Ne abbiamo bisogno. In un tempo come questo solo una Chiesa viva può irradia­re motivi di speranza e restituire all’umanità fiducia per il suo futuro. Nel nome del Signore vi benedico tutti.

Cardinale Angelo Scola

Arcivescovo di Milano

Milano, 19 gennaio 2015

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Consiglio Pastorale Parrocchiale

 

vedi anche: Cosa è il CPP

UN SOGNO PER LA PARROCCHIA

 In questo ultimo anno il Consiglio Pastorale Parrocchiale si è rinnovato. Non solo nelle persone che lo compongono ma anche nelle idee che lo ispirano. È stato infatti scritto un nuovo Progetto Pastorale Parrocchiale per gli anni prossimi.

 

Di che cosa si tratta?

È una specie di sogno su che come dovrebbe vivere la Parrocchia e un’indicazione di passi concreti da fare insieme perché quel sogno si possa avverare.

E’ una riflessione importante, per diverse ragioni:

- anzitutto per renderci conto di che cosa in concreto significa fare ‘pastorale’ o, per i più impegnati nella comunità,navata essere operatori pastorali;

- per avere uno sguardo globale che permetta di porsi delle mete e di impostare un cammino significativo, realistico e praticabile nella Parrocchia;

- per verificare se gli strumenti pastorali che abitualmente usiamo per far crescere la comunità cristiana nella fede sono adeguati e dove esattamente si devono collocare in un itinerario equilibrato di vita pastorale;

- per evitare di assolutizzare o enfatizzare alcuni settori della vita pastorale, lasciandone altri atrofizzati, impoverendo il cammino di fede che una comunità cristiana deve poter fare.

Abbiamo immaginato la parrocchia come una casa il cui fondamento non può essere se non Gesù Cristo, la sua presenza, la sua Parola.

Poi c’è un pian terreno, quello che permette di accedere all’abitazione: è la fraternità, uno stile di relazioni che dimostrino accoglienza, amore, dedizione a tutti coloro che, per qualsiasi motivo alla parrocchia si accostano.

Poi c’è un primo piano che è lo stile con cui Gesù ha vissuto la sua missione: nell’umiltà, mettendosi all’ultimo posto, senza ricerca di ritorni o di gratificazioni per sé, nel vissuto di una carità gratuita e capace di suscitare stupore.

Sarebbe proprio bello che fosse così, sempre.

Che ogni gesto, ogni atto, ogni iniziativa della nostra Parrocchia fosse animato da questi tre principi: rimettere il Signore al centro della vita della comunità (nella preghiera, nell’ascolto della Parola, nella celebrazione dei sacramenti…), vivendo relazioni significative e profonde che siano segno della bellezza del Vangelo anche pere altri, in uno stile di umiltà vera di chi non cerca la gloria per sé ma, secondo l’indicazione del Vangelo, perché “vedano le vostre opere buone e diano gloria a Dio”.

don Maurizio