Curiosando negli antichi registri

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storia di S.M. del Suffragio

qualche notizia appresa dai vecchi registri



dai registri dei battesimi

Iniziobattesimi Calvairate

La parrocchia di Calvairate è stata fondata nel 1577 (anno della peste) da S. Carlo Borromeo. Tutta la serie di registri (nei primi secoli solo per i battesimi e poi estesa agli altri atti) è ancora conservata nell'archivio di S.Maria del Suffragio che nel 1896 ha incorporato quello di S.Maria di Calvairate essendole succeduta come parrocchiale sullo stesso identico territorio.
Il primo di questi registri purtroppo è in cattivo stato di conservazione proveniendo (temporibus illis) da un sottotetto in cui le infiltrazioni di pioggia avevano rovinato tutta la parte inferiore dei fascicoli di carta bianca di cui era composto e, malauguratamente, manca del tutto l'ultimo fascicolo corrispondente agli anni 1594 - 1604. Fortunatamente l'inchiostro non si è molto sbiadito e quanto si è salvato è leggibile meglio di non quanto lo siano registri posteriori peraltro in discreto stato di conservazione.
I libri dei battesimi della parrocchia di S. Maria Nascente di Calvairate hanno anche un'altra particolarità:
dall'anno della erezione in Parrocchia (1577) fino al 1815 sono stati redatti su fascicoli di carta bianca poi rilegati in libri, sui quali i sacerdoti scrivevano direttamente le notizie inerenti ai battesimi in modo uniforme ma personalizzato cioè dando diverso rilievo alla località di residenza o ai nomi dei padrini e delle levatrici oppure alla professione del padre.
A partire dal 1816, con il ritorno dell'amministrazione austriaca, vengono utilizzati dei registri prestampati (editi dalla Imperial Regia Stamperia) sui quali vengono riportati i dati secondo un ordine prestabilito come si usa fare ancor oggi. Sarebbe miope negare il salto di qualità imposto dagli austriaci dopo la chiusura del ciclo napoleonico.
Questi registri vengono utilizzati fino ad avvenuta unione al regno d'Italia per venir poi sostituiti da registri stampati privatamente da un editore milanese, probabilmente vicino alla Curia.



Osservazioni sulla genesi dei cognomi

A partire dalla stesura del primo registro dei battesimi e fino agli inizi dell'800 quando, abbandonati i fogli di carta bianca, vengono introdotti i registri a finche prestampate, si osserva un uso pressochè generalizzato della declinazione dei cognomi che conferma la grande diffusione nelle nostre contrade dei cognomi espressi al plurale quali per es. Bianchi, Rossi, Verdi; molto spesso i cognomi sono scritti al maschile per gli uomini ed al femminile per le donne come per es. nel caso emblematico del primo battesimo del 1697 di una bambina così registrata: Regina Maria Mangiagalli figlia di Federico Mangiagallo ed avente per madrina Ottavia Mangiagalla.
Si ha così conferma di come si sono svilupati molti cognomi nelle ns. contrade.
Nel volume dei battesimi che vanno dal 1781 al 1805 si trovano ancora i seguenti esempi che mostrano come sia recente l'abbandono di questa usanza d'origine latina:

Angela Daniota figlia di Antonio Danioti
Angela Pescatora figlia di Giuseppe Pescatore
Maria Merina figlia di Federico Merino
Angela Maestra figlia di Antonio Maestri
Anna Maria Polonia figlia di Antonio Polonio
Margarita Longa figlia di Angelo Longhi

e via elencando



Toponimi menzionati negli anni 1577-1579

Si nota che tutti i luoghi menzionati nel 1500-1600 si ritrovano immutati dopo 300 e più anni.
La rivoluzione della toponomastica con la sparizione dei vecchi siti e delle cascine che davano l'impronta rurale alla zona che,caratterizzata anche da abbondanza d'acqua, aveva favorito l'insediamento di lavandai e di tintori, avviene in pratica fra le due guerre.
Riportiamo qui di seguito i vari toponimi menzionati negli anni 1577-1579 e le relative ricorrenze su un totale di circa 140 registrazioni.

Besana      4
Beveradore      2
Biccocha cassina      3
Biscioia      10
Boffalora      8
Caluairà      2
Caminella      2
Campo di tre pizi      2
Cancelle di Monloè      2
Casola di sopra      3
Cassina de pecchi      2
Cassina de tre pizi      2
Cassina de trecchi      4
Cassina di monloè      1
Cassina di oldrà      1
Cassina di sciarn      1
Cassina il Dosso      1
Cassina verda      2
Castagne      4
Cazola di sopra      1
Chabella      4
Chabella della …gora      1
Chafranca      1
chanonica      1
Chanoua di monloè      1
Chauecchia      2
Colombara di mons cinquanta      1
Colombara di ms Brunoro      2
Colombara di s.Stefano in brolio      1
Colombaro calvairà      1
Colombaro di fedrico scaranazi      1
Colombarolo della chiesa      1
Cornaccia      2
Gessara      3
Hostaria di Morsengio      1
Maiina      1
Mancatutto      1
Merizà      3
Mirabello      1
Mirabello di Roccafrancha      1
Monloè      3
Morsenchio      1
ms.brunoro tauerna      1
Musocho      1
Musocho di Caluairà      2
Pilastrello di porta romana      2
Pilastrello di porta Tosa      2
Pra ..margio      1
Pregarella      2
Pregarella di msr Donato fare      1
Pregarella di pasquina roueda      1
Regaia cassina      2
Roccha francha      5
Senavra      3
Taliedo      1
Teston di Caluaiirà      6
Teston di petrasanta      1
Testono      2
Testono di msr Giov.Polarani     1

pianta_Calvairate.jpg (520K)

I siti sopra segnati sono prevalentemente cascine e residenze di campagna. Esse sono materialmente sopravvissute fin oltre la metà del secolo scorso quando ha avuto inizio l'espansione urbanistica della città. Nella bella cartina sopra riportata e tratta dal già citato libro dell'arch. Faruffini “Le origini della Parrocchia di S. Maria del Suffragio”, edito dalla Parrocchia, si possono riconoscere gran parte dei luoghi indicati da Don Lazzaro Conti. Sulla cartina è indicato il perimetro di S.Maria di Calvairate nel 1890 ma tre secoli prima esso era ancor maggiore.



Madrine e levatrici

Nel tardo cinquecento e nel secolo seguente le madrine vengono menzionate come “comadre” nei registri. (Si trova la locuzione comadre assieme a conmadre o commadre; comunque rimandano tutte al dialettale comare e compare usati fino a ieri). Si può pensare che spesso coincidano con le levatrici (dato che si ripetono spesso i nomi ed il loro numero raggiunge solo il 29 % delle nascite) e che,più che ostetriche, siano le volonterose vicine di casa solitamente pratiche e probabilmente anziane e spesso vedove. Nei primi anni (dal 1577 al 1579) su un totale di 144 nascite ne vengono citate 42 delle quali 27 vedove e 18 abitanti fuori della parrocchia.

Alla fine del '600,forse anche per una maggior prosperità, la comadre probabilmente si identifica già con la ns madrina poiché su 120 battezzati ne risultano nominate 111 con 94 nomi differenti e sono inoltre menzionate le levatrici. Appare a Calvairate la “levatrice pubblica” come risulta dalla registrazione seguente:

Mille seicento novantasette adì quattordeci luglio
Carlo Gioanni Maria figlio di Baldassar Tencone e di Domenica Galla “legalmente coniugati” nato hieri a dua hora di sera è stato Battezzato da Margarita Grimalda publica alleuatrice in caso di necessità e li sono state e li sono state supplite le Ceremonie da mè P(rete) Giuseppe Coqui Curato. Compadre fu il Seg.r Carlo de Pracchi Parocchia S.ta Tecla del domo di Milano Conmadre la Sig.ra teresa Vunè della Parocchia di S. Nazaro in Broglio

Questo non è l'unico caso poiché nel periodo di un paio d'anni vi sono state anche le seguenti ulteriori registrazioni di battesimi in "caso di necessità" (amministrati dall'ostetrica):

Batt. da Catterina Pelandi publica ostetrica
Batt. da Catterina Fossati Ostetrica approuata
Batt. da Marta Vigoni publica et approuata Ostetrica (2 ricorrenze)
Batt. da Catterina Crippa publica ostetrica



Altri tempi!
Deferenza o sudditanza?

Allegato alla registrazione del 18 settembre 1721 vi è un foglio scritto da mano esperta in 'bella grafia' piena di svolazzi che recita:

Illustrissimo Reverendissimo Signore
Ha partorito un maschio li 9 del corrente Marina Rispoli
Humilissima Serua di V.S. Illustrissima Gentilissima in tempo che trouasi assente da questa città Giouanni Rispoli suo marito e desiderando la medesima differire il Battesimo della detta Creatura per esser la detta di perfetta salute, sin all'arriuo di detto suo marito che spera sarà infra questi otto giorni, perciò all'Illustrissima e Reuerendissima fà riuerente ricorso
……..concedere alla supplicante la detta licenza ….della gratia.

Segue una nota scritta da mano diversa (ma non del parroco) di chi concede licenza:

Dummodo infans interea diligenti cautela servetur, conceditur petito facultas ad dies octo

La registrazione del battesimo recita:

Mille settecento ventuno il dì diece otto settembre Giuseppe, Francesco Maria Gaettano Joachimo Baldissar et Gio Batta fig° del Sig.r Gio Rispoli e della Sig.ra Marina Lombardi, legalmente coniugati, nato del di nove del sud.° mese di settembre è stato Battezzato da me P. Francesco Montignone Curato. Il compadre fu il Sig. Gio Batta Calderino e la Comadre fu la Sig.ra Annunzia Valori ambidoi della Cura di S. Stefano



Il campanile di S.Maria di Calvairate
Le nuove campane

Si vede che le cose vanno meglio e le maggiori disponibilità permettono un abbellimento della chiesa.
Nel volume, conservato negli archivi di S. M. del Suffragio, relativo ai battesimi degli anni 1751 – 1781, è riportata sull'ultima pagina del volume stesso la seguente annotazione:

Memoria
L'anno 1778 s'è alzato il Campanile in tutta l'altezza de Pilastri essendo le Campane al luogo ove di preferenza si trova l'Orologio e s'è speso L. 1800 al CapoMastro Bernascone compreso materiale, calcina e maestranza, ecettuata la sabia, che s'è raccolta nella Cura.
La cuppola è opera del Sig.r Crippa scorpelino dirimpetto alli Padri Fatebene Fratelli, e costa L. 800 in opera
Nel sud(dett)o Anno s'è messo l'Orologio sopra del Campanile, che prima non v'era ed è del Sig.r S.Giusto, e costa L.900 compreso quadrante, pesi, corde e ogni cosa spettante all'Orologio
L'anno 1779 si è messo sopra il campanile n° 4 campane, essendone in adietro solamente tre
La prima pesa Rub.i 29
La 2.da pesa Rub.i 43 e P 3
La 3.a pesa Rub.i 67 ½
La 4.a Pesa R.bi 85
Il Mettallo è stato comprato dal Sig.r Clerichetti compadrone della Cornagia, il quale lo fece venire da Genova è costato compresa ogni cosa L. 2007 in ragione di L. 24 al Rub.o di Fattura al Sig B(ernascone ?) essendo a nostro carico il callo s'è pagato L. 2.17.6 per ogni rub.o
Le dette Campane sono state benedette dal R.mo Padre Abate Caled…. della Passione; e s'è contribuito alla Sacrestia L. 30
La prima campana le s'è dato nome Maria Isidorus ed ha scolpite le seguenti parole. Vox exultazionis et salutis
La seconda Maria Vincentius con le parole Libera me ex odientibus mater
La terza Maria Carolus con le parole Non me demergat tempestas
La 4a Maria Ambrosius con le parole A Fulgore et tempestade libera nos Domine

Probabilmente qualcosa deve esser andato storto oppure deve aver danneggiato le campane poiché furono rifuse dopo appena vent'anni dalla loro posa, fatto certamente strano per quei tempi.
Sull'ultima pagina (n° 284) del volume dei battesimi del periodo dal 1781 al 1815 son riportate le seguenti annotazioni:

L'anno 1802 si sono fate di nuovo le cinque Campane.
Queste sono state battezzate dal rev.mo Padre Abbate Sessa di S. Vittore nel cortile del Paroco eretto apparato con un posticcio Altare e ciò fu eseguito con appaiati intervento di sacerdoti e con tutta la solennità.
La solennità:
Alla prima campana si sono dati li nomi di Maria Giuseppe; Ambrogio; Carlo.
Alla seconda di Maria; Isidoro; Vincenzo; Luigi.
Alla terza di Maria; Antonio; Gaetano.
Alla quarta di Maria; Barbara.
Alla quinta di Maria;Teresa.
La spesa fu fatta parte di elemosine e parte dalla Chiesa e monta in tutto L 7456:5:- non compresi li travi dati in dono, e le quatro campane che esistevano fatte rifondere oltre le spese di cibaria e vino.
Il fabricatore fu il Sig. Comerio di Malnate.
Furono fabbricate nella fonderia Bonavia in Milano.

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