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un secolo di parroci al Suffragio



mons Andrea Ghetti

Nasce l'11 marzo del 1912 ed è ordinato sacerdote, a Milano, nel 1939.
Intensissima la sua vita: dall'attività di docente di filosofia presso il Collegio Arcivescovile S.Carlo di Milano, alla sua opera di assistente spirituale della FUCI, al suo lavoro di Ispettore delle Scuole di Religione presso la segreteria dell'ufficio catechistico dove risultava aggiunto per la sezione Apologetica, al suo lavoro di giornalista per l'Italia prima ed in seguito per Avvenire.
Fu con il card. Montini tra i fondatori de "Il Segno", che diresse per vent'anni e uno degli animatori più entusiasti di ogni iniziativa diocesana prima tra tutte la Missione di Milano.
Assistente regionale dell'ASCI contribuì a ricostituire, durante il periodo fascista, le "Aquile Randagie", il movimento scout clandestino. mons. Ghetti Fa il suo ingresso solenne come parroco al Suffragio il 4 ottobre 1959 e vi rimane fino al 5 agosto 1980 giorno della sua tragica morte a Tours.

FACCIAMO MEMORIA
La frenetica attività edilizia di don Portaluppi ha praticamente lasciato ben poco da fare ai suoi successori, ma se sono poche le opere materiali e artistiche che possiamo ascrivere alla volontà di don Ghetti, perchè don Angelo Portaluppi aveva praticamente esaurito tutto il fattibile, non sono elencabili le iniziative attivate in parrocchia, soprattutto per i giovani e per chiunque avesse bisogno. Negli anni '60 sono una trentina i gruppi attivi, a diverso titolo, nella comunità. Ognuno poteva trovare nelle molteplici associazioni la forma più adatta per prendere il proprio posto nella chiesa: per "sporcarsi le mani".
Sarà ricordato soprattutto per la volontà di SERVIRE, secondo la legge scout, fino in fondo: "La vita vale come dono, come servizio, come amore!" è stato trovato scritto tra i suoi appunti e per la sua attenzione all'uomo nella molteplice sfaccettatura dei suoi problemi e della sue situazioni.
Se per don Portaluppi l'alfa e l'omega della permanenza tra noi sono costituiti dall'effige del Sacro Cuore, per don Andrea la sua alfa ed il suo omega sono costituiti da una mensa per i lavoratori e dalla Mensa per il Cristo. Infatti nel 1960 , al suo arrivo, ristruttura il piano terreno della canonica, dando più spazio ai ragazzi dell'oratorio per giocare, e fa realizzare un bar-mensa per i molteplici lavoratori pendolari che operano in zona e grazie a questa istituzione, hanno un servizio utile e confortevole.
Nel dicembre del 1979 viene invece consacrata la nuova Mensa eucaristica realizzata secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II.
Attivo, dinamico, mai domo ci piace ricordarlo come don Giorgio Basadonna nel saluto del 14 agosto del 1980: "... Qualcosa è cambiato dentro di noi. Ci siamo riforniti di coraggio e di entusiasmo, ci stringiamo la mano, ci guardiamo in volto e ciascuno riparte col suo zaino carico di speranza e di dolore sull'unica grande strada che conduce a Dio. Ciascuno sente che tu sei ancora presente,ci accompagni,ci sostieni e cammini con noi".

(G.Basadonna ... Sempre pronto! un profilo di don Andrea Ghetti)


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